Le due mani della chimica, dal profumo della menta al Nobel 2026
Una mano destra e una sinistra hanno la stessa anatomia, ma non sono sovrapponibili. Molte molecole si comportano allo stesso modo, e questa differenza invisibile può cambiare un odore, l’azione di un farmaco o il funzionamento di un enzima. La chiralità ha attraversato oltre un secolo di chimica, dalla struttura tridimensionale immaginata da van’t Hoff ai catalizzatori premiati nel 2001 e nel 2021. Il premio Nobel 2026 a Henri Kagan e Kenso Soai aggiunge un tassello decisivo, mostrando come una piccolissima preferenza per una forma molecolare possa amplificarsi, avvicinandoci a un mistero delle origini della vita.