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Verso i Nobel 2026: tra possibili vincitori e ricerca collettiva

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Riassunto

Dalla nascita del premio ai possibili Nobel 2026, con uno sguardo alla storia di Vincenzo Balzani e delle macchine molecolari. Un percorso tra medicina, fisica, chimica ed economia per capire quali ricerche potrebbero essere riconosciute e perché l’elenco dei premiati non esaurisce quello dei protagonisti delle scoperte.

Introduzione

Il 27 novembre 1895, a Parigi, Alfred Nobel firmò il testamento che avrebbe dato origine ai premi che portano il suo nome. Il chimico e imprenditore svedese, inventore della dinamite, destinò gran parte della propria fortuna a un fondo i cui proventi avrebbero ricompensato contributi di particolare beneficio per l’umanità. Le discipline indicate erano cinque: fisica, chimica, fisiologia o medicina, letteratura e pace.

I primi premi furono assegnati nel 1901: nel 2026 ricorrono 125 anni da quella prima edizione. L’economia arrivò più tardi, con il Premio per le scienze economiche in memoria di Alfred Nobel, istituito dalla banca centrale svedese nel 1968 e assegnato dal 1969. Comunemente chiamato Nobel per l’economia, non era previsto nel testamento originario.

Alla vigilia degli annunci del 2026, chiedersi chi vincerà significa anche domandarsi come si riconosce una scoperta. Il Nobel concentra l’attenzione su pochi nomi; i risultati maturano attraverso collaborazioni. Una vicenda di dieci anni fa aiuta a leggere questa distanza.

Come leggere i pronostici

La vicenda di Balzani suggerisce una cautela utile anche per il 2026: il valore di un contributo può essere documentato, le preferenze dei comitati no. Chi rende pubblica una proposta di candidatura non ne dimostra l’accoglienza da parte dei giurati.

Per orientarci partiamo dai Citation Laureates annunciati da Clarivate il 17 settembre 2026, selezionati attraverso citazioni scientifiche e valutazioni di esperti. Non sono candidati ufficiali e, come precisa Clarivate, non costituiscono una previsione per un anno specifico. I nomi qui raccolti sono alcune possibilità documentate, non una graduatoria: il premio potrebbe andare anche a studiosi estranei alla selezione.

Medicina: dai segnali intestinali alle immagini della retina

Un primo filone riguarda Daniel Drucker, Jens Juul Holst e Svetlana Mojsov, segnalati per le ricerche sul GLP-1. Dietro questa sigla si trova un ormone coinvolto nella regolazione del metabolismo, che contribuisce a stimolare la secrezione di insulina in risposta al pasto. Comprenderne la struttura e l’attività biologica ha posto le basi per una classe di farmaci utilizzata contro il diabete di tipo 2 e l’obesità.

Mojsov contribuì a identificare la forma biologicamente attiva del GLP-1. Il percorso fino ai medicinali ha coinvolto anche altri ricercatori e lo sviluppo industriale: come per le macchine molecolari, un eventuale premio ne metterebbe in luce alcuni passaggi, senza riassumerne tutti gli apporti.

Una seconda possibilità conduce a James Fujimoto, David Huang ed Eric Swanson, protagonisti dello sviluppo della tomografia a coerenza ottica, o OCT. La tecnica utilizza la luce per ricostruire immagini molto dettagliate delle strutture interne dei tessuti. In oculistica permette di osservare gli strati della retina senza prelevare campioni, aiutando a individuare e seguire malattie che minacciano la vista.

Fujimoto, Huang e Swanson hanno già ricevuto il premio Lasker per la ricerca clinica nel 2023 e figurano nella selezione Clarivate 2026. La loro storia mostra il valore medico di uno strumento nato dall’incontro fra ottica, ingegneria e studio dell’occhio.

Fisica: la ricerca dentro gli schermi e i materiali

Una delle piste per la fisica parte dallo schermo. Chihaya Adachi, Stephen Forrest e Mark Thompson sono stati selezionati per gli OLED ad alta efficienza: dispositivi nei quali materiali organici emettono luce sotto l’azione della corrente. La sfida è convertire in luce una quota maggiore dell’energia impiegata.

Le ricerche sulla fosforescenza e sulla fluorescenza ritardata attivata termicamente, o TADF, hanno offerto modi diversi per sfruttare gli stati di eccitazione delle molecole. Dietro questi termini specialistici c’è un risultato concreto: rendere più efficiente l’emissione luminosa.

Nicola Spaldin, dell’ETH di Zurigo, studia invece materiali multiferroici, nei quali proprietà elettriche e magnetiche possono convivere e influenzarsi. Controllare il comportamento magnetico con un campo elettrico potrebbe favorire dispositivi per elaborare o conservare informazioni a basso consumo. È una direzione di ricerca, non una tecnologia già disponibile in ogni applicazione.

Clarivate segnala anche Qikun Xue per l’osservazione sperimentale dell’effetto Hall anomalo quantistico, un diverso filone di studio del comportamento degli elettroni nei materiali.

Chimica: correggere il DNA e organizzare le molecole

David Liu è tra i nomi segnalati per la chimica. Il suo laboratorio ha sviluppato il base editing e il prime editing, strumenti per modificare il DNA con precisione. Immaginando il genoma come un testo di quattro lettere, alcune malattie dipendono da errori nella sequenza: questi metodi consentono di intervenire su punti definiti.

Il base editing permette determinate conversioni di una lettera del DNA in un’altra. Il prime editing amplia le possibilità, consentendo anche piccole inserzioni e cancellazioni, oltre alle sostituzioni. Nelle loro configurazioni di base, entrambi evitano di richiedere il taglio simultaneo dei due filamenti del DNA. Non sono strumenti infallibili o intercambiabili: la modifica da effettuare e il contesto biologico condizionano la scelta.

Il potenziale è intervenire direttamente su alcune alterazioni genetiche. Per arrivare a una terapia, però, occorre raggiungere le cellule giuste e verificarne efficacia e sicurezza.

Altre piste riguardano David Allara, Ralph Nuzzo e Jacob Sagiv, per i monostrati autoassemblati: strati di molecole che si organizzano su una superficie, modificandone le proprietà. Harry Gray e Jay Winkler sono segnalati per il trasferimento di elettroni a lunga distanza nelle proteine. Come nella storia delle macchine molecolari, capire come energia e materia interagiscono è parte essenziale della possibilità di controllarne il comportamento.

Economia: mercati digitali e decisioni delle banche centrali

Susan Athey e Hal Varian sono indicati per gli studi sull’economia delle tecnologie dell’informazione. Il tema è come informazioni e strumenti digitali trasformino i mercati: dai servizi online alle decisioni delle imprese, è un campo vicino alla nostra esperienza quotidiana.

Athey studia anche metodi per distinguere correlazioni e rapporti di causa ed effetto. Capire se un cambiamento produce davvero un risultato è essenziale per valutare una scelta aziendale o una politica: il suo lavoro collega quindi economia, statistica e tecnologie informatiche.

Michael Woodford è segnalato per la politica monetaria. Le scelte di famiglie e imprese dipendono anche dalle aspettative: per questo contano sia le decisioni delle banche centrali sui tassi di interesse, sia la loro comunicazione e credibilità.

Sidney Winter compare per gli studi sul cambiamento economico e sul comportamento delle organizzazioni ispirati alla teoria evolutiva, con una prospettiva su come le imprese apprendono e si trasformano.

Uno sguardo a letteratura e pace

Letteratura e pace, presenti nel testamento originario, completano il quadro. Per la letteratura, le ipotesi pubbliche non sono verificabili attraverso un elenco ufficiale dei candidati contemporanei: anche qui, popolarità e probabilità di vittoria non sono la stessa cosa.

Per la pace, il direttore del Peace Research Institute Oslo, Haakon Gjerløw, indica nel 2026, fra gli altri, Mykola Kuleba insieme a Save the Children e le Emergency Response Rooms sudanesi. Richiama così la protezione dei bambini in guerra e l’assistenza organizzata da reti di volontari. È un giudizio indipendente su chi meriterebbe il premio: il PRIO è distinto dal Comitato Nobel norvegese.

Vincenzo Balzani e una storia più ampia di tre nomi

Nel 2016 il Nobel per la chimica fu assegnato a Jean-Pierre Sauvage, Fraser Stoddart e Bernard Feringa per la progettazione e la sintesi delle macchine molecolari: sistemi nei quali l’energia permette di controllare il movimento di componenti dalle dimensioni nanometriche. A quel percorso aveva contribuito anche Vincenzo Balzani, dell’Università di Bologna.

Nel 2004 Balzani firmò su Science, insieme a Jovica Badjić, Alberto Credi, Serena Silvi e Stoddart, il lavoro su un “ascensore molecolare”. Una piattaforma poteva spostarsi rispetto a una struttura di sostegno: un esempio concreto di come molecole opportunamente organizzate possano comportarsi come parti mobili di una macchina.

Balzani non figurò fra i premiati. Il regolamento consente di condividere il Nobel fra un massimo di tre persone, ma questo limite non spiega perché vennero scelti proprio quei tre nomi. Le candidature, le valutazioni e le discussioni restano riservate per cinquant’anni: attribuire oggi una causa certa alla mancata assegnazione significherebbe andare oltre le prove disponibili.

Il riconoscimento del suo ruolo ha invece riscontri pubblici: nel 2022 Balzani fu il primo vincitore del Sauvage–Stoddart–Feringa Prize Senior, dedicato ai contributi decisivi alle macchine molecolari. Il premio intitolato ai tre Nobel del 2016 offre un seguito significativo alla vicenda e ricorda che la storia di un settore non coincide con il suo albo dei vincitori.

Conclusione

Gli annunci inizieranno il 5 ottobre con la medicina, seguita dalla fisica il 6, dalla chimica il 7, dalla letteratura l’8 e dalla pace il 9. Il premio per l’economia sarà annunciato il 12 ottobre.

Quando arriveranno i nomi, varrà la pena tornare alle ricerche che rappresentano e a chi vi ha contribuito. La vicenda di Balzani non toglie valore al Nobel del 2016: mostra quanto una storia scientifica possa essere più estesa del suo riconoscimento pubblico. Anche nel 2026, conoscere i possibili vincitori significa avvicinarsi a un lavoro collettivo di cui il premio illumina soltanto una parte.

Fonti

N.B.: I pronostici scientifici e di economia prendono avvio dai Citation Laureates 2026, senza esaurire le possibilità. Le fonti pubbliche documentano il contributo di Balzani, non le motivazioni riservate della mancata assegnazione del Nobel nel 2016.

Nobel Prize, Il testamento di Alfred Nobel
https://www.nobelprize.org/alfred-nobel/alfred-nobels-will/

Nobel Prize, Alfred Nobel
https://www.nobelprize.org/alfred-nobel/

Nobel Prize, Storia della Fondazione Nobel
https://www.nobelprize.org/were-in-this-forever-the-history-of-the-nobel-foundation/

Nobel Prize, Premio Nobel per la chimica 2016
https://www.nobelprize.org/prizes/chemistry/2016/press-release/

Badjić, Balzani, Credi, Silvi e Stoddart, “A molecular elevator”, Science, 2004
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/15031499/

Accademia reale svedese delle scienze, Candidature e processo decisionale del Nobel
https://www.kva.se/en/prizes/nobel-prizes/the-nomination-and-decision-process-nobel/

Università di Bologna, Vincenzo Balzani primo vincitore del Sauvage–Stoddart–Feringa Prize, 2022
https://magazine.unibo.it/it/articoli/macchine-molecolari-vincenzo-balzani-e-il-primo-vincitore-del-sauvage-stoddart-feringa-prize

Nobel Prize, Candidature e selezione dei premiati
https://www.nobelprize.org/categories/nominations/

Clarivate, Presentazione dei Citation Laureates 2026
https://clarivate.com/news/clarivate-reveals-citation-laureates-2026-recognizing-transformative-scientific-breakthroughs/

Rockefeller University, Svetlana Mojsov nominata Citation Laureate
https://www.rockefeller.edu/news/40533-svetlana-mojsov-is-named-a-citation-laureate-by-clarivate/

Rockefeller University, Svetlana Mojsov e il Breakthrough Prize 2025
https://www.rockefeller.edu/news/37574-svetlana-mojsov-honored-with-2025-breakthrough-prize/

Lasker Foundation, Tomografia a coerenza ottica e diagnosi delle malattie della retina
https://laskerfoundation.org/winners/optical-coherence-tomography/

Clarivate, Citation Laureates per la fisica
https://clarivate.com/citation-laureates/physics/

University of Michigan, Stephen Forrest nominato Citation Laureate 2026
https://lsa.umich.edu/physics/news-events/all-news/search-news/u-m-physics-researcher-stephen-forrest-named-clarivate-citation-.html

ETH Zurich, Nicola Spaldin e il Von Hippel Award 2026
https://theory.mat.ethz.ch/theory-news/2026/09/nicola-spaldin-to-receive-the-2026-von-hippel-award.html

Nature Reviews Chemistry, Ricerca sui materiali multiferroici
https://www.nature.com/articles/s41570-026-00827-6

Clarivate, Citation Laureates per la chimica
https://clarivate.com/citation-laureates/chemistry/

Broad Institute, Un nuovo sistema CRISPR per modificare il genoma
https://www.broadinstitute.org/news/new-crispr-genome-editing-system-offers-wide-range-versatility-human-cells

Broad Institute, Sviluppi del prime editing
https://www.broadinstitute.org/news/scientists-improve-nearly-every-aspect-prime-editing-moving-it-closer-treating-more-genetic

Clarivate, Citation Laureates per l’economia
https://clarivate.com/citation-laureates/Economics/

Stanford Graduate School of Business, Susan Athey
https://www.gsb.stanford.edu/faculty-research/faculty/susan-athey

Michael Woodford, “The Case for Forecast Targeting as a Monetary Policy Strategy”
https://pubs.aeaweb.org/doi/10.1257/jep.21.4.3

Peace Research Institute Oslo, Lista dei possibili vincitori del Nobel per la pace
https://www.prio.org/nobellist

Nobel Prize, Calendario degli annunci dei premi
https://www.nobelprize.org/prizes/about/prize-announcement-dates/

Autore

  • Nicola Stallone

    Nicola Stallone è service engineer nel campo dei laser a fibra ottica, con uno sguardo curioso verso meccanica, progettazione e tecnologie di fabbricazione. Appassionato di filosofia, cultura e musica, porta nei suoi scritti un equilibrio tra pensiero critico, concretezza e attenzione per ciò che sta dietro alle cose. Suona il basso e il pianoforte.